7 mete imperdibili per il tuo trekking in Italia

Da un po’ di anni scrivo sui viaggi a piedi, tante volte ho trattato l’argomento del trekking in Italia e fatto numerose esperienze del genere, per questo ho pensato di fare una selezione di quelle mete che mi hanno colpito nel corso di questi anni, e che secondo me rimangono le migliori per quanto riguarda le camminate nel nostro paese.

Ho scelto questi percorsi rivolgendomi esclusivamente al trekking in Italia a piedi, considerando le diverse tipologie di camminatori ma soprattutto i diversi livelli di difficoltà e il periodo primaverile.

  1. Cinque Terre

Nel 1999 quest’area naturale in provincia della Spezia, diventa un Parco Nazionale favorito da un clima mediterraneo. Il percorso della via dei Santuari è quello che secondo me caratterizza quest’area, dove è possibile rintracciare le testimonianze storiche, risalenti all’Età del Bronzo, immerse nella popolare riviera ligure.

Questo tratto si propone come una vera e propria esortazione al Trekking e i santuari più antichi sono quelli diMonterosso, di Vernazza e di Volastra, quelli più recenti li troviamo in Corniglia e Riomaggiore.

Il percorso, passa per mezza costa, che lega tra loro questi luoghi di culto. Inutile dirvi che oltre alle ricchezze storico-religiose potrete godere di scorci suggestivi e paesaggi mozzafiato dove le vedute spaziano dalle insenature della costa all’arcipelago Toscano, fino alla Corsica.

  1. Gran Sasso

Per i più coraggiosi la salita fino al Corno Grande. Questo è sicuramente un percorso rivolto ad esperti trekker. Certo se volete avventurarvici in questo periodo vanno previste molte cose, considerate che si arriva quasi a 2.900 metri d’altitudine, per cui se avete una buona esperienza di Trekking con climi molto freddi, neve fonda e con meteo avverso, sicuramente è un bel giro.

  1. Terra Cimbra

Fora febraro se marso l’è qua, e se non l’è marso se smarsirà

Questo tipo di trekking in Italia lo consiglio a chi ama l’aspetto antropologico, delle tradizioni popolari. Siamo in Veneto e da moltissimi anni i Cimbri delle Valli Vicentine si vestono a festa l’ultima domenica di febbraio per solennizzare la fine della stagione invernale e l’inizio di quella primaverile.

Questo rituale, conosciuto come la chiamata di marzo, si svolgeva circa 1000 anni fa, ma è bello vedere come i Cimbri ancora oggi si apprestino a mantenere salde queste tradizioni e senza mai modificarle nel corso del tempo. E’ come fare un tuffo nel passato, anche perchè i festeggiamenti propongono una sequenza di antichi mestieri circondati dall’ambiente naturale circostante, che richiede le ciaspole nel periodo invernale. Vi assicuro che questo Trekking in Italia è tra i più entusiasmanti.

  1. Sila

Parto col dire che amo il non-convenzionale per natura e, se vi dovessi affermare quale trekking in Italia lo è di più, lo farei immediatamente parlandovi di Camigliatello Silano.

E’ un’emozionante camminata notturna alla scoperta dei segreti del lupo. Mi affascina molto questo tipo di iniziativa, soprattutto l’idea di far trekking di notte a ricercare e studiare le orme del più grande e misterioso predatore dell’appennino meridionale, udirne l’ululato e osservarne i movimenti.

Sono previste lezioni tenute da esperti ricercatori che prima di partire, illustreranno al trekker, tutte le peculiarità di questo animale. Ci si sposterà in zone sempre diverse all’interno del luogo stesso, per rintracciare la presenza dei branchi.

Esistono anche associazioni molto attive come We Like Sila che si occupano di organizzare svariati trekking come quello con l’asino e altri percorsi molto interessanti nel territorio silano.

  1. Dolomiti Bellunesi

I percorsi che offrono le Dolomiti Bellunesi, in genere, sono molto impegnativi. Avventurarsi negli itinerari che offre questa meta, aimè, è una situazione che lascerei solo a trekker veramente preparati. Parliamo di Bosconero, Spiz de Mesdì, Tamer S. Sebastiano, Schiara e Zime de Zità, Monti del Sole, Pizzoc e Piani Eterni, Vette e Dolomiti Feltrine.

Questo trekking in Italia, per i motivi che vi ho indicato sopra, non è molto affollato ma personalmente non amo le cose facili, sono un’avventuriero per cui mi propongo le Dolomiti Bellunesi nei prossimi anni quando avrò maturato un bel po di esperienza da trekker.

È indubbiamente una esperienza molto dura, ma che nella vita va di tanto in tanto fatta.

  1. Villascema e Cascata S’ega Sitzoris

In questo trekking ci troviamo nell’affascinante Sardegna, le sonorità dei torrenti accompagnano i turisti mentre è possibile godere di paesaggi maestosi e avventurarsi tra i guadi previsti nel percorso. L’obiettivo sarà quello di raggiungere il popolare Campanile di S’Ega Sitzoris che dall’alto domina i turisti in viaggio.

La cosa che mi attira di questa camminata è il fatto che l’acqua venga posto come un elemento fondamentale, è come se rappresentasse lo scorrere della vita e questo legame con la natura lo trovo molto intimo, riflessivo.

Il percorso non presenta particolari difficoltà, sono comunque necessari un minimo di allenamento e una buona forma fisica.

  1. Parco Nazione della Majella

I sentieri si sviluppano per 500 km su percorsi che consentono, sia ad esperti che a meno esperti, di concedersi delle belle passeggiate.

Ogni sentiero è si differenzia dall’altro con una lettera dell’alfabeto (che indica la base di partenza) e da un numero d’ordine. Nelle zone dove è possibile accedere con più facilità, i segnali presentano una piastrina con il numero del sentiero e una fascia di colore giallo (per il “Sentiero del Parco” è rossa), nelle zone di grande valore naturalistico i segnali sono ridotti e circolari, nelle zone più complesse la vernice la troviamo azzurra e bianca.

Il Sentiero del Parco (78 km), il Sentiero della Libertà (44km), il Sentiero dello Spirito (66km). Questi sono alcuni sentieri tematici abbastanza lunghi e si consiglia di percorrerli a tappe o in parte.

Queste sono le 7 mete per praticare trekking in Italia che personalmente ho trovato veramente stuzzicanti. Ce n’è veramente per tutti i gusti: per esperti trekker, avventurieri di ogni genere, amanti della tradizione, e per camminatori meno esperti.

La prima cosa da pensare quando stiamo partendo per questo tipo di viaggio a piedi è senz’altro l’abbigliamento, in particolare le scarpe. Avere l’attrezzatura idonea e camminare comodi è necessario se decidiamo di praticare trekking. Ma di questo ve ne parlerò nel prossimo post.

 

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