MuSaBa: l’energia delle geometrie

Le armonie della terza dimensione, le forme geometriche, l’energia degli elementi della natura: quel connubio perfetto che sintetizza la straordinaria bellezza di Parco MuSaBa. Sto parlando di una delle più belle ed importanti testimonianze italiane di arte contemporanea e senza dubbio il posto più ispirazionale della Calabria.

Hiske: “La mia storia personale è legata all’arte. Sono nata in una bellissima fattoria del 1600, e ricordo bene, fin da piccolissima il mio andar controcorrente. Da sempre disegnavo e dipingevo oltre a leggere molto e, con l’aiuto di un cugino cineasta, frequentai l’accademia di Belle Arti ad Amsterdam. Volendo in più trasferirmi prima nell’Inghilterra settentrionale, poi a Londra presso famiglie alla pari, poi ancora Parigi, Lausanne, New York. Totalmente indipendente, lavorando e studiando arte, imparai molto dalla vita…”

Nik: “I primi anni Lausanne, Parigi dopo il primo premio internazionale “Asse Roma-Tokyo-Berlino”, in giovane età venni a contatto con ambienti cosmopolitici d’Europa e del continente americano, arricchito da altri premi e dall’attenzione della critica più qualificata e, soprattutto dal’amicizia con i grandi del momento come Jean Cocteau, Max Ernst, Sartre, Picasso, Le Corbusier.”

Questo è soltanto un pezzo di vita che ho avuto l’onore di ascoltare personalmente da Nik Spatari e Hiske Maas ,i fondatori, e per questo posso dire che se si vuole conoscere e comprendere in maniera concreta Parco MuSaBa di certo non si può tralasciare il loro vissuto. La forza di una coppia al servizio di un’espressione artistica dalla bellezza disarmante.

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Nik Spatari durante la creazione di un ritratto

Nel 1969 parte l’avventura di Nik Spatari e Hiske Maas che, dopo aver girato il mondo e portato la loro arte nei posti più emblematici del mondo, decidono di stabilirsi in Calabria, precisamente a Mammola (RC), per recuperare l’ex complesso antico di Santa Barbara e la vecchia stazione della Calabro-Lucana insieme a 7 ettari di parco naturale per dare vita al MuSaBa. Ecco che un luogo del tutto abbandonato diventa così una straordinaria opera in progress, un Parco Museo all’aperto dove natura, arte, storia e architettura convivono perfettamente.

Il disegno di Parco MuSaBa presenta un’assetto funzionale abbastanza diversificato, fatto di diversi ambienti e luoghi d’arte che sono stati costruiti step by step col tempo: l’ex stazione Calabro-Lucana diventa sede del laboratorio d’arte e degli uffici, affiancato da un’area coliving e la splendida foresteria, nel cui chiostro è possibile ammirare un grandioso Mosaico Monumentale, 1000 mq di geometrie, simbologie e dimensioni che raccontano i passi della Bibbia (immagine in evidenza del post). L’art Residence Foresteria è stata realizzata per ospitare esclusivamente gli artisti che hanno contribuito e contribuiranno allo sviluppo artistico di Parco MuSaBA.

In occasione del Blog Tour Calabria Ispirata ho avuto l’onore di pernottare in questo luogo meraviglioso e posso affermare che trascorrere del tempo nelle stanze del MuSaBa è emozionante, come se ci si trovasse in piccole aree museali a tua completa disposizione.

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Art Residence Foresteria vista dall’alto

Le bellezze del MuSaBa non si fermano ovviamente alla Foresteria ma, proseguendo lungo il percorso del parco, è possibile ammirare opere monumentali sorprendenti, fino a giungere al complesso antico di Santa Barbara trasformato da rovine in Museo Contemporaneo che ospita opere pittoriche di grande rilevanza come “Il Sogno di Giacobbe”, sulla volta e la parete absidale, considerata la Cappella Sistina contemporanea.

Un’altra opera che mi ha colpito particolarmente è l'”Ultima Cena” di Spatari, una straordinaria rappresentazione geometrica che, tra le tante letture, invita ad un’attenta analisi per capire quale tra gli apostoli sia Giuda. Riuscite a riconoscerlo?

l’Ultima Cena di Nik Spatari

Poco distante è possibile ammirare la “Rosa dei Venti”. Si tratta della nuova ala espositiva di Parco MuSaBa (500 mq) con una volta mozzafiato dalle forme particolari ispirate ai triangoli egizi e agli esagoni. La cosa interessante è che questa costruzione è stata creata con le pietre recuperate dalle rovine del complesso di Santa Barbara (citato del sesto paragrafo).

Molto bello l’interno, dove convivono opere pittoriche e scultoree insieme a materiali come il legno e la pietra, mentre un’altra chicca sta nella parte centrale del soffitto che, attraverso un vetro, permette di ammirare parte dell’abitazione di Nik Spatari e Hiske Maas (al piano superiore di quest’ala espositiva).

Tra le tante fortune della mia esperienza al MuSaBa, c’è anche quella di aver visitato l’abitazione di Nik e Hiske, una visione del tutto indelebile nella mia mente.

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Parete principale dell’abitazione dei fondatori

Non è cosa semplice descrivere Parco MuSaBa, spero di esserci riuscito un po’. Riuscirete a percepire la grande bellezza di questo luogo soltanto visitandolo e capendo l’intensa realizzazione di quest’opera in progress, insieme alla storia di chi ha deciso di fare di questo posto un’obiettivo di vita condiviso con tutti attraverso l’arte.

Un’ulteriore testimonianza di come la Calabria riesca ad ispirare le persone e regalare emozioni autentiche, proprio come Hiske e Nik catturati da questa terra così vera, cruda, in grado di far percepire un grande vissuto a chiunque decida di guardarla con occhi concreti. Tanto bella ed unica, proprio come Parco MuSaBa.

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