Badolato Photowalk: il valore della condivisione tra innovazione e turismo

Quel turismo che unisce, fatto di persone che condividono gli stessi interessi, le stesse passioni e che ogni giorno, insieme, riscoprono un pezzo di Calabria ancora poco conosciuto e apprezzato dal pubblico. Eppure non bastano soltanto queste semplici parole per descrivere le bellissime iniziative dei Photowalk organizzati da Yallers Calabria che, domenica 8 aprile ha riunito un gran numero di persone provenienti da tutta la Calabria e dal sud Italia per un tour nel Borgo Medievale di Badolato (CZ).

Partecipai al primo tour a Zungri, la Città di pietra nel Vibonese (qui trovate l’articolo dell’esperienza), e già allora rimasi molto soddisfatto, ma Badolato Photowalk penso sia stata un’esperienza del tutto diversa, ricca di stimoli e spirito di condivisione.

Badolato è un antico centro a 240 metri s.l.m. costituito da vicoletti e strettoie, ma la cosa più interessante rimane la sua struttura urbanistica medioevale sulla quale si ergono case l’una a ridosso dell’altra ed ognuna con vedute mozzafiato sulla costa ionica e sulla splendida vallata del torrente Gallipari. Borgo degli Angeli, riconosciuto anche come il Borgo degli stranieri e degli artisti, Badolato oggi è una delle località calabresi più apprezzate dai turisti fuori paese, che ogni anno decidono di visitarla e trasferirsi definitivamente qui per condurre una vita a stretto contatto con la natura e le tipicità del luogo. Pensate che il Borgo di Badolato è stato anche oggetto di studio di alcuni studenti del Politecnico di Milano nell’ambito del progetto internazionale “Ghost Town Laboratory”.

badolato luca lattari
All’interno del Borgo di Badolato

Di certo a Badolato non mancato le testimonianze religiose, pensate che solo nell’antico centro si contano ben 12 chiese, ognuna delle quali conserva opere d’arte pittoriche e sculture non di poco rilievo artistico. Durante il Badolato Photowak ho avuto la fortuna di visitare la straordinaria Chiesa dell’Immacolata (datata 1686), eretta su un poggio e collegata al Borgo da una lunga scalinata che consente di ammirarla da lontano insieme allo straordinario panorama sulla vallata del torrente Vodà, il Golfo di Squillace e la meravigliosa costa ionica.

Poco distante dal centro, invece, il Convento Francescano di Santa Maria degli Angeli (del 1603), sede della importante comunità di recupero MondoX, un luogo che tende una mano concreta a tutte quelle persone in stato di  profondo bisogno. Qui sono conservate alcune opere di Fra’ Diego da Careri e lo straordinario Crocifisso Ligneo settecentesco, una delle testimonianze artistiche più significative del luogo.

Ecco ancora una grande dimostrazione di come l’arte e la natura formino un connubio perfetto, qualcosa in grado di creare stupore, meraviglia e dare una reale immagine della grandezza umana. E la Calabria è un esempio pregnante di questo.

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Chiesa dell’Immacolata

Insomma, questa esperienza mi ha mostrato una gran bella parte di Calabria che sicuramente non vediamo tutti i giorni sui media, ma soprattutto mi ha dato l’opportunità di conoscere tantissime persone che, come me, sono fiere della propria terra, delle proprie origini e sono consapevoli della reale ricchezza della nostra regione. Il mio Badolato Photowalk è stato anche questo: un’esperienza di condivisione, di confronto, scambio e nuovi stimoli.

Da sempre sono convinto che la condivisione dell’esperienza sia la medicina per salvare questo mondo malato, e queste iniziative non possono che rendermi entusiasta, perchè in una piccola parte di mondo c’è ancora spazio per le relazioni, consapevolezza della tecnologia e gruppi di persone come Yallers che la pensano come me e che hanno dato vita a questa bellissima iniziativa di condivisione tra innovazione e turismo.

Un plauso al Comune di Badolato, alla Prolocoal “Badolato Paese Albergo” ed a “Riviera e Borghi degli Angeli“, che sono stati in grado di carpire l’importanza di questa idea sostenendola in ogni sua parte.

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6 Comments

    1. Luca Lattari aprile 9, 2018 at 8:29 pm

      Si veramente molto bella Badolato 🙂 quando torni “ticciporto” 😀

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  1. Pietro Camardella aprile 9, 2018 at 7:56 pm

    “Insomma, questa esperienza mi ha mostrato una gran bella parte di Calabria che sicuramente non vediamo tutti i giorni sui media, ma soprattutto mi ha dato l’opportunità di conoscere tantissime persone che, come me, sono fiere della propria terra, delle proprie origini e sono consapevoli della reale ricchezza della nostra regione. Il mio Badolato Photowalk è stato anche questo: un’esperienza di condivisione, di confronto, scambio e nuovi stimoli.”

    Grazie per questo articolo, sei riuscito ad esprimere tutto, dagli accenni storici di Badolato, a comunicare il tuo sentimento, a trasmettere le tue emozioni vissute in questa esperienza.. Che bella la condividere i propri interessi, le proprie passioni! Grazie Luca

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    1. Luca Lattari aprile 9, 2018 at 8:27 pm

      Grazie Pietro! Sono veramente felice che ti sia piaciuto! Tutto merito di Yallers 🙂

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  2. Roberto aprile 10, 2018 at 12:16 am

    Photowalk stupendo passato con persone speciali in una terra dove da anni non tornavo, ma questa volta lo vista attraverso un obbiettivo e con uno spirito diverso, dove ogni dettaglio è importante, dove ogni persona che ti è accanto ti da un’emozione, dove incontri gente che aiuta il prossimo senza l’aiuto di nessuno e senza il bisogno del mondo esterno, perché sa di essere solo e deve combattere come un guerriero per ritornare a sognare ed essere libero.
    Il Photowalk è anche questo la riscoperta di posti e persone e non solo una semplice passione fotografica.
    Un grazie di cuore a tutti voi

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    1. Luca Lattari aprile 10, 2018 at 6:30 am

      Condivido pienamente il tuo pensiero. Grazie mille Roberto e il ringraziamento va sopratutto a Yallers Calabria!

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